
Territorio
«Lupi e cinghiali devastano pascoli e semine»: la denuncia degli agricoltori di Minervino
«Una situazione ormai insostenibile»: parla Paolo Forenza, produttore e presidente del Comitato “Agricoltura è Ambiente”
Minervino - martedì 6 ottobre 2026
17.50
«Ci sono gruppi di cinghiali che si aggirano nel nostro territorio, deturpando pascoli e semine agricole». Queste le parole di Paolo Forenza, produttore agricolo e presidente del Comitato "Agricoltura è Ambiente" di Minervino, che richiama l'attenzione sulla situazione della sua azienda e di tante altre situate nell'area rurale del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, dove aumenta sempre di più il fenomeno della presenza di cinghiali e lupi.
«È ormai da anni che denunciamo una situazione che sta interessando il nostro territorio che è situato nel Parco Nazionale dell'alta Murgia. In passato abbiamo avuto seri problemi per quanto riguarda gruppi di cinghiali che deturpavano semina e pascoli; successivamente abbiamo avuto il problema dei lupi che hanno iniziato a frequentare questa zona. La situazione si è particolarmente aggravata nel 2024 e 2025 quando ho avuto delle predazioni nella mia azienda, che ha subito parecchi danni. Inoltre, l'emergenza è diventata insostenibile soprattutto per le aziende zootecniche del territorio: i cinghiali, oltre a danneggiare semine e pascoli, contaminano anche le vasche di acqua utilizzate per abbeverare gli animali, causando infatti un aumento dei consumi di acqua», spiega Paolo Forenza.
Raccolti danneggiati e impossibilità di condurre le pecore al pascolo: è questa la conseguenza delle incursioni di lupi che le azzannano. L'appello degli agricoltori si rivolge alle istituzioni, a cui chiedono supporto, interventi concreti e protezione.
«Abbiamo delle serie difficoltà a gestire la presenza di questi animali. Chiediamo quindi aiuto alle istituzioni affinché intervengano, anche se al momento non ci sono ancora state azioni concrete. Ad oggi la situazione è diventata insostenibile», conclude Paolo Forenza.
«È ormai da anni che denunciamo una situazione che sta interessando il nostro territorio che è situato nel Parco Nazionale dell'alta Murgia. In passato abbiamo avuto seri problemi per quanto riguarda gruppi di cinghiali che deturpavano semina e pascoli; successivamente abbiamo avuto il problema dei lupi che hanno iniziato a frequentare questa zona. La situazione si è particolarmente aggravata nel 2024 e 2025 quando ho avuto delle predazioni nella mia azienda, che ha subito parecchi danni. Inoltre, l'emergenza è diventata insostenibile soprattutto per le aziende zootecniche del territorio: i cinghiali, oltre a danneggiare semine e pascoli, contaminano anche le vasche di acqua utilizzate per abbeverare gli animali, causando infatti un aumento dei consumi di acqua», spiega Paolo Forenza.
Raccolti danneggiati e impossibilità di condurre le pecore al pascolo: è questa la conseguenza delle incursioni di lupi che le azzannano. L'appello degli agricoltori si rivolge alle istituzioni, a cui chiedono supporto, interventi concreti e protezione.
«Abbiamo delle serie difficoltà a gestire la presenza di questi animali. Chiediamo quindi aiuto alle istituzioni affinché intervengano, anche se al momento non ci sono ancora state azioni concrete. Ad oggi la situazione è diventata insostenibile», conclude Paolo Forenza.
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