
Politica
Lalla Mancini si ricandida a sindaca: spunti e riflessioni sulle tematiche cruciali per Minervino
«Farò tesoro della rete creata attorno a Minervino: ogni tassello è stato frutto di impegno e amore verso la nostra terra e le radici di cui SÌamo orgogliosi»
Minervino - giovedì 16 aprile 2026
15.08
Minervino Murge si prepara al voto. Tre i candidati sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative in programma il 24 e 25 maggio: Lalla Mancini, Massimiliano Bevilacqua ed Antonio Brizzi, che si contendono la guida del paese con visioni diversificate ma radicate nel territorio.
Il Comitato elettorale "SìAMO Minervino" è stato inaugurato venerdì 10 aprile e Lalla Mancini nella competizione ritroverà avversari alcuni ex alleati nella sua precedente amministrazione, caduta lo scorso settembre 2025, a causa di insanabili divisioni politiche interne, dopo circa tre mesi di instabilità.
Dalla sua precedente esperienza come sindaca della città, la candidata sindaca Mancini trae numerosi spunti e riflessioni su criticità e punti di forza da valorizzare: ecco cosa dichiara in merito alle tematiche cruciali per Minervino.
Dalla sua precedente esperienza come sindaca della città, la candidata sindaca Mancini trae numerosi spunti e riflessioni su criticità e punti di forza da valorizzare: ecco cosa dichiara in merito alle tematiche cruciali per Minervino.
Qual è la situazione attuale della città di Minervino e quali sono le principali criticità e i punti di forza da valorizzare?
«Minervino Murge è il balcone delle Puglie. Un'eccellenza nell'area Murgiana per architettura, ruralità, storia, tradizioni, prodotti agricoli e filiere enogastronomiche. Un presepe vivente. Una città viva che pullula di imprese di eccellenza che sono fiore all'occhiello della nostra comunità. È ossigeno per le famiglie: va migliorata e implementata la viabilità e la mobilità a livello urbano, rurale ed extraurbano. Queste ultime rappresentano il fulcro di una città che vive lontano dai grandi centri urbani e metropolitani. Il turismo, il lavoro, i servizi sanitari importanti non possono prescindere da questi obiettivi».
Dalla sua esperienza amministrativa come sindaca, di cosa farà maggiormente tesoro in futuro e in quali ambiti apporterà invece delle novità?
«Farò tesoro dell'esperienza svolta con passione, tenacia e concretezza nell'affrontare i problemi di ogni giorno e la straordinarietà. Il periodo del Covid, 2019-2021, è testimone del nostro modus operandi: il paese e i cittadini al primo posto sopra ogni cosa. Il servire la città è l'obiettivo chiave. Farò tesoro dei rapporti umani che si sono creati con i cittadini e le cittadine. Farò tesoro della rete creata attorno a Minervino a più livelli istituzionali. Ogni tassello creato è stato frutto di impegno e amore verso la nostra terra e le nostre radici di cui SÌamo orgogliosi. La prima novità è la freschezza della nuova squadra con esperienza, entusiasmo e giovani che hanno il desiderio di servire il paese per essere partecipi della propria storia e protagonisti del futuro. La partecipazione attiva è la prima forma di miglioramento della città. Se entriamo nel dettaglio mi piacerebbe migliorare e definire un luogo idoneo per affrontare il serio problema del randagismo, con censimenti puntuali, sterilizzazioni e parallelamente realizzare un'area di sgambamento adeguata al nostro paese. Rendere agibili e idonee le strutture sportive e metterle a bando per incentivare lo sport. Realizzare un'area parcheggio per vivere serenamente il nostro centro storico. Vedere realizzata l'opera pubblica per eccellenza, per la quale abbiamo ottenuto 3 mln di euro, il "vecchio macello" in zona Faro, quale contenitore polifunzionale con riqualificazione dell'intera area circostante. Acquisizione al patrimonio pubblico del monumento Torre del Balzo come luogo simbolo di Minervino Murge. Queste alcune novità per la cui realizzazione eravamo già in procinto di avvio».
In merito alla tematica dello spopolamento, che secondo alcune fonti rappresenta una reale minaccia per Minervino, quali politiche concrete propone di mettere in campo per evitare il peggio?
«Il calo demografico è qualcosa di lento, continuo e viene da lontano: ovviamente non riguarda solo Minervino e i piccoli paesi, ma riguarda la Provincia, la Regione e la Nazione intera. Soprattutto per le aree interne, questa fragilità si sente maggiormente. Le politiche per cercare di arginare il fenomeno ci sono: Minervino, insieme a Spinazzola e Poggiorsini, fa parte di un'area interna importante della nostra Puglia. Sappiamo che ci sono 70 milioni di euro per le aree interne pugliesi che dovranno essere divise per le 5 aree. Minervino, così come Spinazzola e Poggiorsini, ha ricevuto circa 7 milioni di euro improntati soprattutto alla riqualificazione di monumenti (ad esempio il monumento Faro) e la mobilità. Invece dobbiamo ancora lottare per ottenere almeno altri 8 milioni di euro, al fine di poter procedere anche ad un'altra rigenerazione urbana che non sia solo relativa agli edifici storici ma che sia anche una rigenerazione che guardi al cambiamento culturale delle famiglie e dei giovani. In tutto questo bisogna mettere in atto anche politiche locali che vadano ad incentivare il fatto che le famiglie restino a Minervino e faremo tutto quello che la legge prevede per poter creare dei fondi a favore delle famiglie e dei giovani».
Quali sono i tre temi principali al centro del suo percorso verso le elezioni?
«I temi principali sono: la realizzazione del piano urbanistico generale, in cui sono racchiuse tutte le strategie e le visioni del paese: è quindi fondamentale avere il PUG per poter appunto vedere oggi quello che sarà domani Minervino Murge e questo deve essere coadiuvato da associazioni atte a questo (tra cui quelle ambientaliste, quelle legate alla cittadinanza attiva) dalla Soprintendenza, dai dirigenti della Regione e da tutti quegli enti che ruotano attorno ai servizi essenziali del paese. Siamo già a metà dell'opera, abbiamo già iniziato questo piano e c'è stata già la prima conferenza in Regione. La speranza è di poter continuare quanto prima, perché avere il PUG significa avere in mano il futuro del nostro paese. Altro punto fondamentale è il miglioramento della viabilità, soprattutto quella rurale, affinché ci si possa muovere più facilmente verso altri centri (per studio, per lavoro, per visite mediche). Questo è un ponte importante per non sentire la mancanza dei servizi principali che possono essere decentrati in luoghi più grandi. L'altro punto è l'agricoltura: Minervino è un paese basato sull'agricoltura, abbiamo 150 chilometri quadrati di vastità di terre coltivabili e di Murgia che rappresentano la nostra essenza. Quindi l'agricoltura va affiancata ed incentivata e bisogna immediatamente risolvere le urgenze, per poi parlare di sviluppo. Ci sono vari obiettivi, a breve e a lungo termine che, con l'aiuto della Regione e del Consorzio, insieme all'attività comunale, si possono portare avanti. In questo momento di crisi dell'agricoltura, dovuto ai cambiamenti climatici, ai costi dei prodotti, è fondamentale far fronte a ottemperanze e fare tutto ciò che può essere d'aiuto agli imprenditori per coadiuvarli nel loro lavoro affinché restino a Minervino e continuino a lavorare la nostra amata terra».

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