Decreto Montagna, De Santis (PD): «Realtà fragili come Minervino Murge ancora più a rischio»
«In Puglia i comuni montani si riducono da 54 e 33 e fra quelli tagliati fuori c’è anche Minervino Murge»
venerdì 8 maggio 2026
12.20
«Il perimetro amministrativo della Montagna italiana è stato ristretto in maniera rilevante dalla legge n. 131 del 12 settembre 2025. I nuovi criteri di classificazione dei comuni montani si basano su parametri altimetrici e di pendenza, ignorano indicatori demografici e socioeconomici e non tengono conto delle reali condizioni di fragilità dei territori. Una scelta sbagliata e dannosa del Governo di centrodestra», lo dichiara il consigliere regionale e segretario del PD Puglia Domenico De Santis.
«In Puglia i comuni montani si riducono da 54 e 33 e fra quelli tagliati fuori c'è anche Minervino Murge, nella Bat. Si tratta di realtà già fortemente penalizzate, spesso isolate, dove all'invecchiamento della popolazione si somma un progressivo spopolamento, una vera e propria fuga. A Minervino, dati Istat alla mano, la popolazione negli ultimi 10 anni ha perso 1.100 abitanti passando dagli 8.943 del 2016 ai 7.801 del 2026, perdendo il 13% della popolazione nel decennio di governo della ex sindaca Lalla Mancini. Questa legge poteva essere l'occasione per ripartire da quei territori, rinvigorirne l'economia, la produttività, renderli attrattivi. E invece è una mannaia cieca»
«La zona dell'Alta Murgia nel nord barese, in cui si trova Minervino Murge, è un territorio di grande pregio storico e naturalistico. Un territorio che conserva autenticità e passato ma che ha bisogno, per continuare a preservare quello scrigno di risorse, di guardare avanti e incrociare uno sviluppo strutturale, di stimolare interesse e investimenti, di vita e produttivi. Invece, col decreto Montagna, Minervino Murge e altri 20 comuni montani pugliesi vengono abbandonati a se stessi. Per questo il gruppo consiliare del PD ha depositato una mozione affinché la Giunta regionale chieda al Governo una revisione dei criteri di classificazione e reintegri i 21 comuni tagliati fuori dalla norma del Governo Meloni», conclude.
«In Puglia i comuni montani si riducono da 54 e 33 e fra quelli tagliati fuori c'è anche Minervino Murge, nella Bat. Si tratta di realtà già fortemente penalizzate, spesso isolate, dove all'invecchiamento della popolazione si somma un progressivo spopolamento, una vera e propria fuga. A Minervino, dati Istat alla mano, la popolazione negli ultimi 10 anni ha perso 1.100 abitanti passando dagli 8.943 del 2016 ai 7.801 del 2026, perdendo il 13% della popolazione nel decennio di governo della ex sindaca Lalla Mancini. Questa legge poteva essere l'occasione per ripartire da quei territori, rinvigorirne l'economia, la produttività, renderli attrattivi. E invece è una mannaia cieca»
«La zona dell'Alta Murgia nel nord barese, in cui si trova Minervino Murge, è un territorio di grande pregio storico e naturalistico. Un territorio che conserva autenticità e passato ma che ha bisogno, per continuare a preservare quello scrigno di risorse, di guardare avanti e incrociare uno sviluppo strutturale, di stimolare interesse e investimenti, di vita e produttivi. Invece, col decreto Montagna, Minervino Murge e altri 20 comuni montani pugliesi vengono abbandonati a se stessi. Per questo il gruppo consiliare del PD ha depositato una mozione affinché la Giunta regionale chieda al Governo una revisione dei criteri di classificazione e reintegri i 21 comuni tagliati fuori dalla norma del Governo Meloni», conclude.