
Speciale
Welfare che genera futuro: l’innovazione sociale in Puglia
31 progetti finanziati per costruire inclusione, lavoro e comunità
Minervino - giovedì 26 marzo 2026
11.35 Comunicato Stampa
In Puglia l'innovazione sociale non è più una categoria teorica, ma una pratica concreta che prende forma in 31 progetti selezionati attraverso l'Avviso "Impatto sociale" dell'Assessorato al Welfare della Regione Puglia. Trentuno esperienze diverse per ambiti, destinatari e territori, ma accomunate da una stessa visione: trasformare il welfare da sistema di risposta ai bisogni a infrastruttura generativa di comunità.
Questi 31 progetti sono stati ammessi a finanziamento per un investimento complessivo di oltre 5 milioni di euro nell'ambito del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027: una scelta strategica che non si limita a sostenere singole iniziative, ma investe nella costruzione di un ecosistema territoriale capace di produrre impatto sociale misurabile e duraturo.
L'Avviso nasce con una finalità precisa: sostenere e sperimentare modelli innovativi di welfare capaci di generare impatto sociale misurabile e duraturo, rafforzare la collaborazione tra pubblico, Terzo Settore e imprese, promuovere l'inclusione attiva delle persone in condizione di vulnerabilità, attivare processi di rigenerazione dei beni comuni e valorizzare l'uso della tecnologia come strumento di prossimità e coesione. Non si tratta, dunque, di finanziare interventi isolati, ma di costruire un ecosistema territoriale capace di integrare servizi, comunità e sviluppo locale.
In questa cornice si colloca Talent House, pensato come un cross-contamination hub che unisce coworking, formazione, orientamento europeo, cooperazione internazionale, turismo delle radici e agricoltura sociale in uno spazio fisico e digitale dove le competenze si incontrano e generano nuove traiettorie professionali. La stessa logica generativa attraversa L'Orto delle Opportunità, che trasforma la coltivazione della terra in pratica di inclusione per persone con disabilità e occasione di scambio intergenerazionale con anziani coltivatori, restituendo alla dimensione agricola una funzione sociale e pedagogica.
Sul versante della salute e dell'invecchiamento attivo si muovono V.I.T.A. - Valore Innovativo con la Teleassistenza per Anziani, che integra sensori domestici e ascolto umano per contrastare l'isolamento; URCA Hub - Case management per MCI e demenze, centro dedicato alla presa in carico di persone con decadimento cognitivo lieve e demenze; e BATTITO IN RETE -"La nuova frontiera dell'assistenza digitale", che sperimenta modelli di telemedicina domiciliare per pazienti fragili, rafforzando la continuità assistenziale nelle aree rurali. A questi si affiancano Community Care, con una control room digitale a supporto del benessere psico-sociale degli over 65, e Domus+ - La RSAA intelligente che introduce domotica e intelligenza artificiale nelle residenze socio-assistenziali, delineando un nuovo equilibrio tra cura e innovazione tecnologica.
Un altro asse strategico riguarda la costruzione di spazi collettivi e presìdi culturali. Assemblea pubblica permanente utilizza il teatro come dispositivo di cittadinanza attiva, contrastando la povertà educativa attraverso pratiche partecipative. RI-ATTIVI – Comunità in rete per l'inclusione e la rigenerazione sociale e HUB DIGITALE SOCIALE TARANTO - Spazio di innovazione per l'inclusione, la creatività e lo sviluppo digitale del territorio puntano sulla rigenerazione urbana e sull'innovazione digitale come leve di inclusione socio-lavorativa, mentre Taranto Comunità Solidale – Hub di co-working crea uno sportello multifunzionale in cui formazione, mentoring e autoimprenditorialità si intrecciano. In questa stessa prospettiva si inseriscono CALASANZIO SOCIAL HUB e LA CASA RITROVATA – PROVE DI ESISTENZA, che evolvono esperienze di abitare condiviso in hub sociali aperti alla cultura, alla convivialità e al turismo esperienziale, ridefinendo il concetto di casa come spazio relazionale.
Forte è anche l'attenzione verso minori e giovani, soprattutto nei contesti segnati da povertà educativa e marginalità. IRIS – Abitare la comunità costruisce reti di sostegno per minori e famiglie fragili; VITA IN GIOCO introduce realtà aumentata e virtuale per sviluppare competenze emotive e relazionali; STEM in Comune realizza laboratori scientifici inclusivi con un'attenzione specifica all'empowerment femminile; Cime di Rapp: Coltiviamo Comunità, Raccogliamo Futuro attiva un modello di welfare di comunità contro la dispersione scolastica; SEMI IN SERRA propone spazi educativi destrutturati per famiglie e bambini; (DIS)Connessioni Consapevoli: programmi integrati per il benessere e l'uso equilibrato delle tecnologie digitali affronta le dipendenze digitali con percorsi psicosociali e laboratori; Radici Digitali 2.0: Hub di Comunità, Benessere e Inclusione lavora sul superamento del divario digitale degli over 65 attraverso attività intergenerazionali. In tutti questi casi, l'educazione diventa strumento di prevenzione e costruzione di cittadinanza, in linea con l'obiettivo dell'Avviso di rafforzare le capacità delle comunità locali.
Il lavoro emerge come chiave di emancipazione in numerosi interventi. HUB 4FUTURE sviluppa percorsi di inserimento per adulti e NEET, mentre Costruire Opportunità: Centro per l'Inclusione Formativa e Lavorativa crea un centro dedicato all'inclusione formativa e lavorativa di persone con disabilità e bisogni educativi speciali, coinvolgendo attivamente le imprese. La palestra delle autonomie propone percorsi personalizzati per persone fragili, con un modello replicabile di attivazione delle competenze. L'impresa sociale assume un ruolo centrale anche in WINEAUT, dove giovani adulti autistici gestiscono un punto vendita e un laboratorio, e in TrasformaMente, che coniuga economia circolare e inclusione trasformando eccedenze agricole in prodotti lavorati con il coinvolgimento di persone con disabilità o in percorsi di giustizia riparativa. Analogamente, SEMINA (Sviluppo Educativo Multi stakeholders per INclusione Attiva) integra nuove attività produttive e inclusione di persone con dipendenze o in misure alternative alla detenzione, connettendo legalità, formazione e sviluppo territoriale.
La rigenerazione di beni comuni e spazi naturali rappresenta un ulteriore tratto distintivo. C.A.S.A. – Comunità a Sostegno dell'Agricoltura Accogliente restituisce terreni confiscati alla collettività attraverso una comunità agricola solidale e momenti pubblici di condivisione; Parco Emovi – Emozioni in movimento trasforma un'area agricola in parco sociale inclusivo; Bitonto Attiva – Generazioni in rete per l'innovazione sociale costruisce un sistema integrato per anziani tra welfare di prossimità e turismo accessibile; IL PARCO FILOSOFICO 5.0 Conoscere se stessi nell'era digitale unisce natura e tecnologie interattive per sperimentare la filosofia come pratica trasformativa; CARE HELPER - RETE TERRITORIALE PER ASSISTENZA FAMILIARE E SERVIZI EDUCATIVI attiva un servizio domiciliare flessibile per minori con disabilità e anziani fragili, alleggerendo il carico familiare.
Nel loro insieme, questi 31 progetti – tutti sostenuti dall'Avviso "Impatto sociale" – delineano come il welfare sia diventato non più soltanto risposta al bisogno, ma infrastruttura relazionale e generativa che mette in rete istituzioni, Terzo Settore, imprese e cittadini. La tecnologia diventa strumento di prossimità, l'agricoltura spazio educativo, la cultura pratica di partecipazione, il lavoro leva di dignità, gli spazi rigenerati luoghi di comunità.
È questa la finalità più profonda dell'Avviso: promuovere un modello di innovazione sociale radicato nei territori pugliesi, capace di connettere cura e sviluppo, prevenzione e autonomia, servizi e legami, e di produrre un impatto sociale concreto, misurabile e replicabile nel tempo.
Questi 31 progetti sono stati ammessi a finanziamento per un investimento complessivo di oltre 5 milioni di euro nell'ambito del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027: una scelta strategica che non si limita a sostenere singole iniziative, ma investe nella costruzione di un ecosistema territoriale capace di produrre impatto sociale misurabile e duraturo.
L'Avviso nasce con una finalità precisa: sostenere e sperimentare modelli innovativi di welfare capaci di generare impatto sociale misurabile e duraturo, rafforzare la collaborazione tra pubblico, Terzo Settore e imprese, promuovere l'inclusione attiva delle persone in condizione di vulnerabilità, attivare processi di rigenerazione dei beni comuni e valorizzare l'uso della tecnologia come strumento di prossimità e coesione. Non si tratta, dunque, di finanziare interventi isolati, ma di costruire un ecosistema territoriale capace di integrare servizi, comunità e sviluppo locale.
In questa cornice si colloca Talent House, pensato come un cross-contamination hub che unisce coworking, formazione, orientamento europeo, cooperazione internazionale, turismo delle radici e agricoltura sociale in uno spazio fisico e digitale dove le competenze si incontrano e generano nuove traiettorie professionali. La stessa logica generativa attraversa L'Orto delle Opportunità, che trasforma la coltivazione della terra in pratica di inclusione per persone con disabilità e occasione di scambio intergenerazionale con anziani coltivatori, restituendo alla dimensione agricola una funzione sociale e pedagogica.
Sul versante della salute e dell'invecchiamento attivo si muovono V.I.T.A. - Valore Innovativo con la Teleassistenza per Anziani, che integra sensori domestici e ascolto umano per contrastare l'isolamento; URCA Hub - Case management per MCI e demenze, centro dedicato alla presa in carico di persone con decadimento cognitivo lieve e demenze; e BATTITO IN RETE -"La nuova frontiera dell'assistenza digitale", che sperimenta modelli di telemedicina domiciliare per pazienti fragili, rafforzando la continuità assistenziale nelle aree rurali. A questi si affiancano Community Care, con una control room digitale a supporto del benessere psico-sociale degli over 65, e Domus+ - La RSAA intelligente che introduce domotica e intelligenza artificiale nelle residenze socio-assistenziali, delineando un nuovo equilibrio tra cura e innovazione tecnologica.
Un altro asse strategico riguarda la costruzione di spazi collettivi e presìdi culturali. Assemblea pubblica permanente utilizza il teatro come dispositivo di cittadinanza attiva, contrastando la povertà educativa attraverso pratiche partecipative. RI-ATTIVI – Comunità in rete per l'inclusione e la rigenerazione sociale e HUB DIGITALE SOCIALE TARANTO - Spazio di innovazione per l'inclusione, la creatività e lo sviluppo digitale del territorio puntano sulla rigenerazione urbana e sull'innovazione digitale come leve di inclusione socio-lavorativa, mentre Taranto Comunità Solidale – Hub di co-working crea uno sportello multifunzionale in cui formazione, mentoring e autoimprenditorialità si intrecciano. In questa stessa prospettiva si inseriscono CALASANZIO SOCIAL HUB e LA CASA RITROVATA – PROVE DI ESISTENZA, che evolvono esperienze di abitare condiviso in hub sociali aperti alla cultura, alla convivialità e al turismo esperienziale, ridefinendo il concetto di casa come spazio relazionale.
Forte è anche l'attenzione verso minori e giovani, soprattutto nei contesti segnati da povertà educativa e marginalità. IRIS – Abitare la comunità costruisce reti di sostegno per minori e famiglie fragili; VITA IN GIOCO introduce realtà aumentata e virtuale per sviluppare competenze emotive e relazionali; STEM in Comune realizza laboratori scientifici inclusivi con un'attenzione specifica all'empowerment femminile; Cime di Rapp: Coltiviamo Comunità, Raccogliamo Futuro attiva un modello di welfare di comunità contro la dispersione scolastica; SEMI IN SERRA propone spazi educativi destrutturati per famiglie e bambini; (DIS)Connessioni Consapevoli: programmi integrati per il benessere e l'uso equilibrato delle tecnologie digitali affronta le dipendenze digitali con percorsi psicosociali e laboratori; Radici Digitali 2.0: Hub di Comunità, Benessere e Inclusione lavora sul superamento del divario digitale degli over 65 attraverso attività intergenerazionali. In tutti questi casi, l'educazione diventa strumento di prevenzione e costruzione di cittadinanza, in linea con l'obiettivo dell'Avviso di rafforzare le capacità delle comunità locali.
Il lavoro emerge come chiave di emancipazione in numerosi interventi. HUB 4FUTURE sviluppa percorsi di inserimento per adulti e NEET, mentre Costruire Opportunità: Centro per l'Inclusione Formativa e Lavorativa crea un centro dedicato all'inclusione formativa e lavorativa di persone con disabilità e bisogni educativi speciali, coinvolgendo attivamente le imprese. La palestra delle autonomie propone percorsi personalizzati per persone fragili, con un modello replicabile di attivazione delle competenze. L'impresa sociale assume un ruolo centrale anche in WINEAUT, dove giovani adulti autistici gestiscono un punto vendita e un laboratorio, e in TrasformaMente, che coniuga economia circolare e inclusione trasformando eccedenze agricole in prodotti lavorati con il coinvolgimento di persone con disabilità o in percorsi di giustizia riparativa. Analogamente, SEMINA (Sviluppo Educativo Multi stakeholders per INclusione Attiva) integra nuove attività produttive e inclusione di persone con dipendenze o in misure alternative alla detenzione, connettendo legalità, formazione e sviluppo territoriale.
La rigenerazione di beni comuni e spazi naturali rappresenta un ulteriore tratto distintivo. C.A.S.A. – Comunità a Sostegno dell'Agricoltura Accogliente restituisce terreni confiscati alla collettività attraverso una comunità agricola solidale e momenti pubblici di condivisione; Parco Emovi – Emozioni in movimento trasforma un'area agricola in parco sociale inclusivo; Bitonto Attiva – Generazioni in rete per l'innovazione sociale costruisce un sistema integrato per anziani tra welfare di prossimità e turismo accessibile; IL PARCO FILOSOFICO 5.0 Conoscere se stessi nell'era digitale unisce natura e tecnologie interattive per sperimentare la filosofia come pratica trasformativa; CARE HELPER - RETE TERRITORIALE PER ASSISTENZA FAMILIARE E SERVIZI EDUCATIVI attiva un servizio domiciliare flessibile per minori con disabilità e anziani fragili, alleggerendo il carico familiare.
Nel loro insieme, questi 31 progetti – tutti sostenuti dall'Avviso "Impatto sociale" – delineano come il welfare sia diventato non più soltanto risposta al bisogno, ma infrastruttura relazionale e generativa che mette in rete istituzioni, Terzo Settore, imprese e cittadini. La tecnologia diventa strumento di prossimità, l'agricoltura spazio educativo, la cultura pratica di partecipazione, il lavoro leva di dignità, gli spazi rigenerati luoghi di comunità.
È questa la finalità più profonda dell'Avviso: promuovere un modello di innovazione sociale radicato nei territori pugliesi, capace di connettere cura e sviluppo, prevenzione e autonomia, servizi e legami, e di produrre un impatto sociale concreto, misurabile e replicabile nel tempo.

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