Torre del Balzo, il Comune difende la scelta: «Nessuna rinuncia, decisione nell'interesse della comunità»

L'Amministrazione di Minervino Murge spiega il mancato esercizio del diritto di prelazione

lunedì 20 luglio 2026 12.08
«L'interesse della comunità viene prima della propaganda. In queste ore si è assistito a ricostruzioni che tentano di rappresentare il mancato esercizio del diritto di prelazione sulla Torre del Balzo come una rinuncia o, peggio, come una mancanza di attenzione nei confronti del patrimonio storico e culturale della nostra comunità. Nulla di più distante dalla realtà», si legge nella nota dell'amministrazione comunale di Minervino.

«L'Amministrazione Comunale ha assunto la propria decisione al termine di un'approfondita istruttoria tecnica e amministrativa, supportata dalla relazione degli uffici competenti, dalla quale è emerso che, allo stato degli atti, non sussistevano i presupposti per ritenere opportuno l'esercizio del diritto di prelazione. La valutazione ha riguardato non soltanto l'aspetto economico, ma anche la concreta capacità dell'Ente di assicurare nel tempo la tutela, la valorizzazione, la gestione e la reale fruizione del bene nell'interesse della collettività. Amministrare significa assumersi la responsabilità di compiere scelte ponderate, fondate su valutazioni tecniche e sull'interesse pubblico, evitando che strumenti previsti dalla legge vengano utilizzati come semplici operazioni simboliche. Il diritto di prelazione non costituisce un obbligo, ma una facoltà attribuita agli enti pubblici, da esercitare solo quando ricorrano un interesse pubblico concreto, un progetto di valorizzazione realmente perseguibile e condizioni che consentano di garantire nel tempo la tutela e la fruizione del bene».

«Sarebbe stato facile scegliere la strada dell'annuncio e del consenso immediato. Molto più difficile, ma certamente più corretto, è assumere una decisione fondata su elementi oggettivi, nel rispetto delle norme, della programmazione amministrativa e di una visione di lungo periodo. Il patrimonio culturale merita scelte responsabili, non decisioni dettate dall'emotività o dalla ricerca del facile consenso».

«Questa scelta, inoltre, non esaurisce affatto l'azione dell'Amministrazione a tutela del bene. Al contrario, è già in fase di predisposizione un accordo con la proprietà, nel pieno rispetto dell'art. 112, comma 8, del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. n. 42/2004), che promuove la valorizzazione dei beni culturali attraverso la collaborazione istituzionale tra i diversi livelli di governo e consente il coinvolgimento dei soggetti privati mediante specifici accordi di valorizzazione, garantendo in ogni caso la tutela del bene e il perseguimento dell'interesse pubblico.
L'obiettivo dell'Amministrazione è costruire un percorso condiviso che consenta di rendere il bene sempre più accessibile, valorizzato e fruibile dalla comunità, favorendo investimenti, progettualità e forme di collaborazione che ne accrescano il valore storico, culturale e turistico. La valorizzazione del patrimonio non coincide necessariamente con la proprietà pubblica: ciò che conta è che il bene sia tutelato, conservato e restituito alla collettività attraverso una gestione efficace, sostenibile e orientata ai risultati».

«Rifiutiamo pertanto ogni tentativo di trasformare una scelta tecnica e amministrativa in uno scontro politico alimentato da slogan e semplificazioni. Il dibattito pubblico è sempre legittimo, ma dovrebbe confrontarsi con i contenuti delle valutazioni effettuate e con le responsabilità che ogni amministratore è chiamato ad assumersi quando utilizza risorse pubbliche e pianifica il futuro della propria comunità. La tutela del patrimonio culturale si misura con risultati concreti, non con proclami. Questa Amministrazione continuerà a operare con trasparenza, senso delle istituzioni e responsabilità, perseguendo esclusivamente l'interesse della comunità e ricercando le migliori soluzioni affinché i beni identitari di Minervino Murge siano sempre più conosciuti, valorizzati e vissuti».

«Ai cittadini diciamo con chiarezza che ogni decisione viene assunta nell'esclusivo interesse della collettività, senza cedere a pressioni o logiche di consenso. Il nostro compito non è inseguire l'applauso del momento, ma creare le condizioni affinché il patrimonio storico e culturale del nostro territorio possa essere realmente valorizzato e diventare una concreta opportunità di crescita per Minervino Murge. La buona amministrazione si riconosce proprio nei momenti in cui si ha il coraggio di assumere decisioni difficili, spiegandole con trasparenza, motivandole con rigore e trasformandole in opportunità di sviluppo, tutela e valorizzazione per l'intera comunità», termina la nota.