Mons. Michele Lenoci
Mons. Michele Lenoci
Religioni

E' salito al cielo Mons. Michele Lenoci

La diocesi piange il suo grande biblista

Nel giorno di Domenica del 7 Gennaio 2018, nell'ora che volge al tramonto del Dies Domini, si svolge anche il dies natalis di Mons. Michele Lenoci (nato a Canosa di Puglia, il 14 maggio 1940), che cessa il battito del cuore sulla terra per nascere nella vita eterna. Un messaggio mi giunge sul telefonino da Don Vincenzo Fortunato da Minervino: "È salito in cielo Mons. Michele Lenoci". Mio fratello Pasquale mi telefona da Vittorio Veneto per comunicarmi la triste notizia: la morte di un Sacerdote di Canosa, cui fa eco la campana a distesa della Cattedrale di San Sabino, che nei rintocchi dei Sacri Bronzi, ti fa sentire l'anima che si distacca dalla terra salendo in cielo e ti fa sentire mancante una parte del'umano universale che respira in ognuno di noi. Il mio vissuto personale ed impersonale così lo ricorda. Era seminarista prossimo al Sacerdozio e al mattino nei banchi prossimi alla Sacrestia della Cattedrale S. Sabino, si inginocchiava verso l'Altare Maggiore nel momento delle meditazioni del mattino e quando si alzava emergeva statuario con la sua altezza, che poi maturerà nel Sacerdozio e nella figura di Biblista, Esegeta e Docente delle Sacre Scritture.

Nella Cattedrale di San Sabino ricordo la Sua Ordinazione sacerdotale, cui mia madre donò un inginocchiatoio, sui cui le sue ginocchia avranno pregato tante volte, anche nei dolori che a volte lo hanno provato. Sono le ginocchia di un Sacerdote che hanno adorato l'Eucarestia, come rivelano le Sacre Scritture nella Lettera di San Paolo Apostolo ai Filippesi (1, 2, v. 10): "perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra". Ed è la Parola della Bibbia, a diventare il suo talento di studioso della Sacre Scritture, di cui tutti abbiamo bisogno nella formazione di un Libro sacro che non tramonta mai, perché scritto dallo Spirito Santo e che ha intessuto la storia dell'uomo e che ha ispirato arte, musica, poesia e conversioni. Dio si fa Parola e Gesù si fa Scuola con le lezioni testimoniate di Don Michele Lenoci, canonico Cattedrale di Andria, docente di Sacra Scrittura del Pontificio Seminario PIO XI di Molfetta dall'ottobre 1970 a giugno 2011, "segnalandosi per competenza e rigore accademico, uniti a umiltà e amabilità di carattere".

E fu il libro della Bibbia di Gerusalemme a farsi dono di Don Michele nel 1976 nella Cattedrale di San Sabino al mio matrimonio, celebrato dallo stesso. Sono le pagine che sfoglio sempre per le conoscenze ed i progetti scolastici e per la guida spirituale: grazie Don Michele! Quante volte noi tutti gli abbiamo chiesto chiarimenti sulle Sacre Scritture; un giorno dopo aver risanato sulla scala l'iscrizione in latino della Cappella di Sant'Alfonso, non riuscivo a decifrare la parola finale "Par", che istantaneamente Don Michele mi illuminò nei... Paralipomeni. Una sera del 1986, al termine della celebrazione della Santa Messa, in Sacrestia accolse il mio turbamento di salute e mi consigliò una visita in Chirurgia nell'Ospedale di San Giovanni Rotondo, dove provvidenzialmente curai la mia patologia intestinale, affaticata anche dalle odissee del Bene Comune in Politica. Ed è stata la Casa Sollievo della Sofferenza, che ha conosciuto tante volte il suo Magistero nell'Aula dei Convegni, ad accogliere il dolore delle sue membra, la fragilità della Sua mente, patrimonio della Chiesa locale, della Scuola di Formazione di tanti seminaristi, che oggi sono Sacerdoti.
Ricordo, come Insegnante di Religione nella Scuola Elementare, un lezione rimasta incisa nella nostra memoria e presentata nella Scuola Giuseppe Mazzini dalla Sua mano ampia che si dispiegava come una pagina da sfogliare delle Sacre Scritture con autorità di Cattedra, ma con serenità e profondità d'animo. La sua voce ci illuminò sul dilemma, segno di contraddizioni del tempo di ieri e di oggi: "Davvero costui era Figlio di Dio!". Così Don Michele ci parlò: "Abbà, Padre". Gesù rivela la paternità di Dio, nella passione del Getsemani, rivolgendosi e chiamando Dio, "abbà", papà mio". A Dio Padre di Te, Sacerdote di Dio in eterno, affidiamo nella preghiera la Tua dipartita dalla terra, che ci mostra sempre la lettura della Bibbia di Gerusalemme.
"È salito in cielo Don Michele Lenoci"
Addio, don Michele! Cantiamo in preghiera con il Salmo 110, "Tu es Sacerdos in aeterum".
In queste ore la salma di Mons. Michele Lenoci è presso la Chiesa dei Santi Francesco e Biagio di Canosa di Puglia. Lunedì 8 gennaio 2018 alle ore 15,30 sarà trasferita presso la Cattedrale di S. Sabino ove alle ore 16,30 sarà celebtrata la Santa Messa esequiale. Ci associamo nel dolore della famiglia Lenoci, al fratello Dott. Nicola, alla cara sorella Bina.

Questo il ricordo di Peppino Dinunno e della Redazione di Canosaweb. Anche la Redazione di MinervinoViva esprime le proprie sentite condoglianze.
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