Torre del Balzo, il sindaco Bevilacqua: «Confidiamo in un percorso di riscoperta della memoria e della storia» 

Il sindaco di Minervino, Massimiliano Bevilacqua, fa un focus sulla salvaguardia e la valorizzazione della Torre del Balzo

martedì 4 agosto 2026 11.24
A cura di ARIANNA RIONTINO
La Torre del Balzo di Minervino ritorna al centro del dibattito cittadino, in quanto bene architettonico da tutelare e da valorizzare. Ad aprire il dibattito, una lettera della scrittrice e storica della Puglia, Bianca Tragni, indirizzata al sindaco di Minervino, Massimiliano Bevilcqua, al proprietario dell'immobile e ai cittadini, con un appello al fine di rendere la struttura un luogo simbolo di memoria, cultura e identità per la comunità.

Nella lettera vi è un riferimento alla Torre costruita da Pirro del Balzo, come osservatorio difensivo militare, oggi inserita nel patrimonio storico di Minervino. Nella lettera viene inoltre citata la figura di Maria Donata Orsini del Balzo, duchessa di Minervino, definita un simbolo di coraggio e di legame con la storia locale.

Abbiamo quindi intervistato il sindaco di Minervino, Massimiliano Bevilacqua, per conoscere la posizione del Comune sul futuro del monumento e sulla volontà di lavorare per la sua conservazione e valorizzazione.

Quali iniziative concrete intende promuovere il Comune per salvaguardare e valorizzare la Torre del Balzo, trasformandola in un simbolo identitario di Minervino?

«In seguito alla decisione di non esercitare il diritto di prelazione, è già in fase di predisposizione un accordo con la proprietà, nel pieno rispetto dell'art. 112, comma 8, del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. n. 42/2004), che promuove la valorizzazione dei beni culturali attraverso la collaborazione istituzionale tra i diversi livelli di governo e consente il coinvolgimento dei soggetti privati mediante specifici accordi di valorizzazione, garantendo in ogni caso la tutela del bene e il perseguimento dell'interesse pubblico. D'altronde, come ben specificato da Bianca Tragni in una nota inviata al Sindaco: "scegliendo la strada della collaborazione avete scelto bene. L'unione pubblico/privato oggi è la strada maestra per i beni culturali; vi sono leggi speciali che la favoriscono e anche la finanziano. Usatele". L'obiettivo dell'Amministrazione è costruire un percorso condiviso che consenta di rendere il bene sempre più accessibile, valorizzato e fruibile dalla comunità, favorendo investimenti, progettualità e forme di collaborazione che ne accrescano il valore storico, culturale e turistico. La valorizzazione del patrimonio non coincide necessariamente con la proprietà pubblica: ciò che conta è che il bene sia tutelato, conservato e restituito alla collettività attraverso una gestione efficace, sostenibile e orientata ai risultati» .

In che modo l'amministrazione comunale pensa di coinvolgere le associazioni del territorio e i cittadini in un percorso di restauro, tutela e fruizione culturale della Torre?

«L'obiettivo è coinvolgere tutte quelle associazioni che si sono in qualche modo battute finora per salvare la Torre del Balzo, rendendole partecipi, insieme alla proprietà, di un progetto condiviso di valorizzazione e fruizione, affinché diventi un luogo identitario di cultura oltre che attrattore turistico. Per ottenere sinergie e risultati è necessario sensibilizzare la cittadinanza attraverso una campagna informativa e culturale».

Il Comune sta valutando progetti specifici per rendere la Torre del Balzo un attrattore turistico e culturale, anche attraverso eventi, percorsi storici o rappresentazioni legate alla figura di Maria Donata Orsini?

«Confidiamo in percorso di riscoperta della memoria e della storia attraverso eventi e rievocazioni per il recupero e la valorizzazione della figura di Maria Donata Orsini del Balzo, duchessa di Minervino. In questo percorso, sarà determinante il ruolo della Pro Loco in sinergia con altri enti e associazioni territoriali».