Minervino tra i pochi Comuni pugliesi a votare Repubblica nel '46: la testimonianza di Gina Augelli
Il 65% della popolazione di Minervino scelse il cambiamento, in controtendenza rispetto al resto della Puglia dove il 67% votò per la Monarchia
mercoledì 3 giugno 2026
11.42
Nel 1946 Minervino Murge fu tra i pochi Comuni pugliesi a votare in maggioranza per la Repubblica. L'atmosfera ed il contesto di una scelta che per la prima volta vide coinvolte anche le donne, sono stati raccontati nella testimonianza dell'attivista Gina Augelli, raccolta dal Tgr Rai Puglia.
«Il 2 giugno del '46 mi ricordo che facevamo una grande festa anche se non capivo fino in fondo che cosa avrebbe dato la Repubblica ma l'abbiamo scoperto quando è nata», racconta Gina Augelli.
Gina aveva 11 anni il 2 giugno di 80 anni fa, ma ricorda tutto come se fosse ieri, sotto l'esempio di suo padre Donato, sindacalista e mandato al confino dai fascisti, partecipò alla campagna per il Referendum alla Repubblica insieme agli altri bambini per le piazze di Minervino Murge, suo paese natale.
«C'erano le figlie delle donne e non solo - prosegue Gina - se c'era qualche donna che non poteva andare o qualche uomo, li andavano a prendere a casa e li portavano a votare: eravamo organizzatissimi».
Insieme ad Orsara, Minervino Murge fu tra i paesi più repubblicani di tutto il Sud: il 65% della popolazione scelse il cambiamento, in controtendenza rispetto al resto della Puglia dove il 67% votò per la Monarchia; proprio Minervino fu uno dei primi paesi in Italia dove le donne parteciparono al voto già nella primavera del '46 per le elezioni amministrative.
«Il 2 giugno del '46 mi ricordo che facevamo una grande festa anche se non capivo fino in fondo che cosa avrebbe dato la Repubblica ma l'abbiamo scoperto quando è nata», racconta Gina Augelli.
Gina aveva 11 anni il 2 giugno di 80 anni fa, ma ricorda tutto come se fosse ieri, sotto l'esempio di suo padre Donato, sindacalista e mandato al confino dai fascisti, partecipò alla campagna per il Referendum alla Repubblica insieme agli altri bambini per le piazze di Minervino Murge, suo paese natale.
«C'erano le figlie delle donne e non solo - prosegue Gina - se c'era qualche donna che non poteva andare o qualche uomo, li andavano a prendere a casa e li portavano a votare: eravamo organizzatissimi».
Insieme ad Orsara, Minervino Murge fu tra i paesi più repubblicani di tutto il Sud: il 65% della popolazione scelse il cambiamento, in controtendenza rispetto al resto della Puglia dove il 67% votò per la Monarchia; proprio Minervino fu uno dei primi paesi in Italia dove le donne parteciparono al voto già nella primavera del '46 per le elezioni amministrative.