Minervino piange la scomparsa Bovio, il cane che ha conquistato i cuori della comunità
Bovio non era solo un cane: era un ponte tra le persone, simbolo di lealtà e amore
sabato 28 marzo 2026
17.27
La comunità di Minervino piange per la scomparsa di Bovio, il cagnolino randagio che ha rappresentato una figura emblematica della quotidianità del paese, ma soprattutto quella di piazza Bovio che per anni è stata la sua casa.
Bovio lascia un vuoto indelebile nel cuore di chiunque lo abbia amato e si sia preso cura di lui come un figlio. Bovio non apparteneva a una sola famiglia, ma all'intera comunità. Tantissimi infatti i messaggi sui social, accompagnati da fotografie che lo ritraggono mentre sonnecchia, si lascia coccolare da tutti e fa visita ai bar adiacenti alla piazza.
«Per noi Bovio era più di un cane: dopo 12 anni insieme era diventato parte della nostra famiglia - racconta commosso Giuseppe, il titolare dell'edicola in piazza Bovio - È stato lui a scegliere noi, poiché essendo un cane randagio, era libero. Gli abbiamo dato cure e ospitalità ed abbiamo continuato a prenderci cura di lui anche dopo la scomparsa di mio padre. Bastava un solo abbaio e mia mamma era pronta a farlo entrare in casa. È stato un cane fantastico».
La notizia della sua scomparsa ha travolto i social. Per i cittadini di Minervino, Bovio non era solo un cane: era un ponte tra le persone, un simbolo di lealtà e amore, una fedele mascotte, accudita con affetto da residenti e commercianti, diventando parte integrante della vita quotidiana.
«Grazie per essere stato il cane di tutti - si legge in uno dei tanti post sui social - per anni sei stato una presenza silenziosa ma preziosa tra le nostre vite. Con il tuo passo tranquillo e il tuo sguardo buono hai salutato tutti, regalando carezze e serenità».
Bovio lascia un vuoto indelebile nel cuore di chiunque lo abbia amato e si sia preso cura di lui come un figlio. Bovio non apparteneva a una sola famiglia, ma all'intera comunità. Tantissimi infatti i messaggi sui social, accompagnati da fotografie che lo ritraggono mentre sonnecchia, si lascia coccolare da tutti e fa visita ai bar adiacenti alla piazza.
«Per noi Bovio era più di un cane: dopo 12 anni insieme era diventato parte della nostra famiglia - racconta commosso Giuseppe, il titolare dell'edicola in piazza Bovio - È stato lui a scegliere noi, poiché essendo un cane randagio, era libero. Gli abbiamo dato cure e ospitalità ed abbiamo continuato a prenderci cura di lui anche dopo la scomparsa di mio padre. Bastava un solo abbaio e mia mamma era pronta a farlo entrare in casa. È stato un cane fantastico».
La notizia della sua scomparsa ha travolto i social. Per i cittadini di Minervino, Bovio non era solo un cane: era un ponte tra le persone, un simbolo di lealtà e amore, una fedele mascotte, accudita con affetto da residenti e commercianti, diventando parte integrante della vita quotidiana.
«Grazie per essere stato il cane di tutti - si legge in uno dei tanti post sui social - per anni sei stato una presenza silenziosa ma preziosa tra le nostre vite. Con il tuo passo tranquillo e il tuo sguardo buono hai salutato tutti, regalando carezze e serenità».