Minervino celebra il Fungo Cardoncello, Bevilacqua: «Simbolo di tradizioni, radici e territorio»
La sagra si è svolta nel fine settimana del 24 e del 25 ottobre
martedì 27 ottobre 2026
12.13
Grande successo e numerosa partecipazione a Minervino per la 31esima edizione della Sagra del Fungo Cardoncello, un immancabile appuntamento per riscoprire identità, gusto e tradizioni del territorio.
La sagra quest'anno si è svolta nel weekend di sabato 24 e domenica 25 ottobre, con un ricco programma di appuntamenti, pensato per grandi e piccoli e per attirare i visitatori alla scoperta di Minervino Murge. L'iniziativa è organizzata dalla Pro Loco in sinergia con il Comune di Minervino Murge, il Parco nazionale dell'Alta Murgia e MurgeoPark.
Grande la soddisfazione del sindaco di Minervino, Massimiliano Bevilacqua, che ha evidenziato l'importanza di questo evento storico del territorio: «Trentuno edizioni non sono soltanto un traguardo importante. Sono la testimonianza di una comunità che, nel corso degli anni, ha saputo custodire e tramandare le proprie radici, trasformando un prodotto della nostra terra in un simbolo di appartenenza, di convivialità e di promozione del territorio. Il cardoncello è molto più di un fungo. È un frutto della nostra Murgia, è il legame profondo con il paesaggio che ci circonda, con i saperi dei nostri agricoltori, con la cucina delle nostre famiglie e con quella cultura dell'accoglienza che rende Minervino Murge una terra da scoprire e da vivere».
In particolare, oltre agli appuntamenti musicali tra piazza Bovio e piazza De Deo, nelle due giornate della sagra si sono alternate passeggiate naturalistiche, visite guidate nel centro storico e presso la grotta di San Michele ed aperture straordinarie al Faro Votivo.
«La nostra sagra racconta tutto questo - prosegue il sindaco Bevilacqua - racconta chi siamo e il valore di una tradizione che abbiamo il dovere di preservare e consegnare alle nuove generazioni. La Sagra del Cardoncello è anche un'occasione per promuovere le nostre produzioni, sostenere le attività commerciali e della ristorazione, valorizzare i produttori e creare nuove opportunità per il turismo e per l'economia locale. Il nostro territorio ha tanto da offrire: il paesaggio della Murgia, il fascino del centro storico della Scesciola, la nostra storia, le tradizioni, l'enogastronomia e, soprattutto, la capacità dei nostri cittadini di accogliere e condividere. Ringrazio, pertanto, tutti coloro che hanno reso possibile questa trentunesima edizione: gli organizzatori, le associazioni, i volontari, i produttori, gli operatori commerciali e della ristorazione, le forze dell'ordine, la Protezione Civile e quanti, con il proprio lavoro, contribuiscono alla riuscita della manifestazione. Un ringraziamento particolare va a chi continua a credere nelle potenzialità di Minervino Murge e investe tempo, energie e passione per promuovere l'immagine e le eccellenze».
La sagra quest'anno si è svolta nel weekend di sabato 24 e domenica 25 ottobre, con un ricco programma di appuntamenti, pensato per grandi e piccoli e per attirare i visitatori alla scoperta di Minervino Murge. L'iniziativa è organizzata dalla Pro Loco in sinergia con il Comune di Minervino Murge, il Parco nazionale dell'Alta Murgia e MurgeoPark.
Grande la soddisfazione del sindaco di Minervino, Massimiliano Bevilacqua, che ha evidenziato l'importanza di questo evento storico del territorio: «Trentuno edizioni non sono soltanto un traguardo importante. Sono la testimonianza di una comunità che, nel corso degli anni, ha saputo custodire e tramandare le proprie radici, trasformando un prodotto della nostra terra in un simbolo di appartenenza, di convivialità e di promozione del territorio. Il cardoncello è molto più di un fungo. È un frutto della nostra Murgia, è il legame profondo con il paesaggio che ci circonda, con i saperi dei nostri agricoltori, con la cucina delle nostre famiglie e con quella cultura dell'accoglienza che rende Minervino Murge una terra da scoprire e da vivere».
In particolare, oltre agli appuntamenti musicali tra piazza Bovio e piazza De Deo, nelle due giornate della sagra si sono alternate passeggiate naturalistiche, visite guidate nel centro storico e presso la grotta di San Michele ed aperture straordinarie al Faro Votivo.
«La nostra sagra racconta tutto questo - prosegue il sindaco Bevilacqua - racconta chi siamo e il valore di una tradizione che abbiamo il dovere di preservare e consegnare alle nuove generazioni. La Sagra del Cardoncello è anche un'occasione per promuovere le nostre produzioni, sostenere le attività commerciali e della ristorazione, valorizzare i produttori e creare nuove opportunità per il turismo e per l'economia locale. Il nostro territorio ha tanto da offrire: il paesaggio della Murgia, il fascino del centro storico della Scesciola, la nostra storia, le tradizioni, l'enogastronomia e, soprattutto, la capacità dei nostri cittadini di accogliere e condividere. Ringrazio, pertanto, tutti coloro che hanno reso possibile questa trentunesima edizione: gli organizzatori, le associazioni, i volontari, i produttori, gli operatori commerciali e della ristorazione, le forze dell'ordine, la Protezione Civile e quanti, con il proprio lavoro, contribuiscono alla riuscita della manifestazione. Un ringraziamento particolare va a chi continua a credere nelle potenzialità di Minervino Murge e investe tempo, energie e passione per promuovere l'immagine e le eccellenze».