Da Minervino Murge alla Silicon Valley: Adele Angiulo conquista Milano con l’innovazione

«C’è un sogno che porto con me da anni: respirare per qualche giorno la creatività e l’innovazione della Silicon Valley»

mercoledì 17 giugno 2026 11.26
Ventiquattro ore, nessuna pausa, un'unica direzione: trasformare un'idea in realtà. È in questo scenario ad alta intensità che Adele Angiulo, originaria di Minervino Murge, ha contribuito a portare il suo team alla vittoria della TeamSystem Hackathon 2026, durante la Tech Conference di Milano. Un successo che vale molto più di un trofeo: in palio, un'esperienza nella culla mondiale dell'innovazione, la Silicon Valley.

Sul palco milanese, tra applausi e luci, si è materializzato qualcosa che per Adele è stato per lungo tempo un sogno custodito in silenzio. «C'è un sogno che porto con me da anni… respirare per qualche giorno la creatività e l'innovazione della Silicon Valley», racconta. Un sogno che sembrava troppo grande per essere detto ad alta voce, e che invece oggi ha preso forma concreta.

La maratona informatica ha messo alla prova competenze e resistenza: ventiquattro ore no stop in cui il tempo diventa la risorsa più preziosa. Ma la vera sfida, sottolinea Adele, è stata umana prima ancora che tecnica: «Non solo costruire un prodotto, ma farlo con persone che non conoscevo, trovare un linguaggio comune, imparare ad ascoltarsi». Il team, infatti, era composto da professionisti con background diversi e provenienti anche da altri Paesi, in un contesto internazionale che ha reso la sfida ancora più stimolante.

Da questo lavoro intenso è nato CondoMind, una soluzione basata sull'intelligenza artificiale per supportare gli amministratori di condominio nella gestione quotidiana. Un progetto concreto, sviluppato fino a renderlo già vicino a un utilizzo reale, in cui l'AI non è stata semplice vetrina, ma uno strumento operativo per accelerare il pensiero e lo sviluppo.

Accanto al profilo professionale, emerge con forza anche l'impegno personale di Adele nella sua comunità. A Minervino Murge è conosciuta per il suo costante coinvolgimento nel volontariato e per una partecipazione viva e appassionata alla vita ecclesiale. In particolare, il suo impegno nell'Azione Cattolica e nella formazione dei più giovani rappresenta un tratto distintivo del suo percorso, in cui crescita professionale e valori umani procedono insieme.

E poi il momento della vittoria. «Ho impiegato qualche secondo a realizzarlo», confida Adele. In quell'istante, il pensiero torna alle origini: Minervino Murge, gli studi al Politecnico di Bari, gli anni di costruzione personale e professionale. «Per chi viene da un posto piccolo, sapere che il percorso vale è fondamentale», aggiunge, lasciando emergere tutta la forza di un messaggio che supera la singola esperienza.

Il viaggio a San Francisco rappresenta ora un traguardo simbolico e concreto insieme. Ma, come sottolinea Adele, il valore più autentico va oltre: «La distanza dalla Silicon Valley non si misura in chilometri, ma in quello che costruisci giorno dopo giorno».

Una storia che parte da un piccolo centro del Sud e arriva fino ai palcoscenici dell'innovazione internazionale. E che oggi diventa esempio, soprattutto per i più giovani: i sogni, anche quelli più silenziosi, possono trovare la loro strada. Basta avere il coraggio di inseguirli fino in fondo.